• Sostieni l' Associazione Progetto Nigeria
Sostieni direttamente il Progetto Nigeria...
  • DON GORDIAN E' LIBERO
Questa notte, 8 marzo, don Gordian è stato liberato dai suoi rapitori.
  • 5 x 1000 Anche TU puoi fare qualcosa! - 20 aprile 2013
Con la prossima Dichiarazione dei Redditi, anche tu puoi scegliere di fare la differenza! Scegli di donare il tuo 5 x 1000 al Progetto Nigeria!!
 

 
   

 
Modulo e indicazioni per donazioni.
 
 


 
Modulo e indicazioni per associarsi.
 


 
Lascia una traccia: scrivi un opinione, un pensiero, un consiglio...
entra
 
Associazione Progetto Nigeria
Via Dandolo, 18 - 47100 Forlì (FC)
Tel. 0543.371097 - 0543.28383
Fax 0543.458326 - 0543.21234
E-mail info@progettonigeria.it
© menabò

eXTReMe Tracker
• Sostieni l' Associazione Progetto Nigeria - 15 luglio 05 A partire da oggi sarà possibile sostenere direttamente il Progetto Nigeria... • Assemblea costituente dell' Associazione - 22 giugno 05 Mercoledì 22 giugno alle ore 18 presso la sede del Consorzio Solidarietà Sociale in via Dandolo 18 a Forlì, si terrà la costituzione dell'Associazione Progetto Nigeria. • Festa dei Popoli - Piazza Saffi - 29 maggio 05 In occasione della festa dei Popoli organizzata a Forlì domenica 29 maggio 2005 alle 15,30 in Piazza Saffi, l'associazione Progetto Nigeria sarà presente presso lo stand della Cooperativa Sociale Spazi Mediani... COME NASCE IL PROGETTO Don Gordian Otu, sacerdote cattolico nigeriano, dopo alcuni anni di studio in Italia e di attività pastorale presso la Parrocchia forlivese di Regina Pacis, decide, nell’autunno del 2001, di ritornare stabilmente in Nigeria con l’intenzione di realizzare un Progetto di sviluppo agricolo nell’ambito della Diocesi di Ikot Ekpene, nello Stato di Akwa Ibom, nella Nigeria Sud-Orientale. Don Gordian Otu ed altri giovani nigeriani, alcuni dei quali con esperienze di studio in Italia , costituiti nell’associazione Young Christian Farmers, si propongono di perseguire i seguenti obiettivi: • ricercare la collaborazione di organizzazioni private italiane capaci di sostenere economicamente lo sforzo finanziario necessario per lo start-up di un progetto di acquacoltura destinato, attraverso la produzione di pesce, genere alimentare primario nella dieta delle popolazioni nigeriane, a contribuire alla rivitalizzazione dell’economia nella zona di Ikot Ekpene; • realizzare un progetto autosostenibile nel tempo; • dotare i giovani di Ikot Ekpene di uno strumento imprenditoriale, una cooperativa, in grado di produrre lavoro e ricchezza in un contesto socio economico ricco di potenzialità umane e microambientali, ma povero di risorse finanziare e di sostegni all’impresa; • favorire la crescita di una nuova cultura basata sulla valorizzazione del capitale umano, sulla capacità autoimprenditoriale, sulla responsabilità condivisa rispetto ad una impresa comune, sulla partecipazione delle persone. Nella condivisione di tale impostazione si concretizza, nel novembre 2001, la collaborazione fra la Young Christian Farmers Association, Pia Luciani e l’associazione “Insieme si può Onlus” e la Cooperativa Sociale Spazi Mediani, dal 1996 impegnata nella gestione e nella realizzazione di progetti rivolti ad immigrati non comunitari. IL RUOLO DELLA COOPERATIVA SPAZI MEDIANI NELL’AMBITO DEL PROGETTO NIGERIA Il ruolo della Cooperativa Spazi Mediani nell’ambito del Progetto Nigeria si sostanzia nelle seguenti attività: • Tutoraggio di una neonata impresa cooperativa oltre i tradizionali confini territoriali. L’elemento di fondo che ha sancito la collaborazione fra la Cooperativa e la Young Christian Farmers Association è stata la decisione di quest’ultima di costituire, per garantire una gestione imprenditoriale del Progetto, una cooperativa. La legislazione nigeriana prevede la forma giuridica della cooperativa, anche se tale forma organizzativa non è praticamente diffusa nell’ambito del sistema economico della Repubblica Federale Nigeriana. La scelta della Young Christian Farmers Association è stata valutata da Spazi Mediani di estremo interesse e meritevole di un sostegno fattivo. Infatti, investire sulla diffusione del modello cooperativo nei Paesi in via di sviluppo significa introdurre in quei sistemi economici elementi di crescita di una nuova cultura basata sulla valorizzazione del capitale umano autoctono, sulla capacità autoimprenditoriale, sulla responsabilità condivisa rispetto ad una impresa comune, sulla partecipazione delle persone. Spazi Mediani si è impegnata perciò a garantire ai partners nigeriani una consulenza ad ampio raggio sulle modalità di costituzione di una cooperativa, sulla individuazione della mission attraverso l’elaborazione di uno statuto coerente, sulle modalità di gestione della partecipazione e del coinvolgimento dei soci, sugli aspetti inerenti la conduzione economico-finanziaria. • Supporto logistico e organizzazione delle spedizioni di attrezzature e materiali in Nigeria, nonché delle missioni di volontari. • Ricerca delle risorse finanziarie per garantire lo start up delle attività del Progetto. Spazi Mediani ha raccolto le risorse finanziarie necessarie per l’avvio del Progetto Nigeria. La raccolta di tali risorse è avvenuta al di fuori di qualsiasi canale governativo e istituzionale, coinvolgendo un istituto di credito particolarmente sensibile alle tematiche della solidarietà internazionale, la Diocesi di Forlì-Bertinoro e la “Fondazione Charlemagne” con sede a Roma. Inoltre è stata attivata una campagna di raccolta fondi tesa a coinvolgere le principali categorie economiche della città di Forlì, nonché singoli cittadini. In particolare: • FINANZIAMENTI a) Spazi Mediani ha contratto un mutuo di 160.000,00 Euro con la Banca di Forlì-Credito Cooperativo la quale, con spirito di collaborazione e condivisione del Progetto, ha concesso tale prestito a tasso particolarmente vantaggioso e con un piano di rientro adeguatamente diluito nel tempo. La possibilità di tale rientro è stata valutata sulla base della potenziale redditività e autosostenibilità del Progetto. b) Spazi Mediani ha ottenuto dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro un prestito di 28.921,00 Euro, senza interessi e senza limiti di tempo per la restituzione. c) Spazi Mediani ha ottenuto dalla “Fondazione Italiana Charlemagne a Finalità Umanitarie Onlus” con sede a Roma un contributo di 20000 Euro. Il “Progetto Nigeria-Cooperare senza frontiere” si articola in più fasi. La prima fase prevede: • la realizzazione di un Centro Logisticonella città di Uyo dove sono ospitati gli uffici amministrativi della Cooperativa, un internet-caffè e una gelateria donata da un gruppo di gelatieri veneti. Internet caffè e gelateria sono luoghi di aggregazione giovanile dove la popolazione locale entra direttamente a contatto con l'esperienza e le motivazioni del "Progetto Nigeria" e consentono anche un ritorno economico volto a finanziare l'attività di acquicoltura. La seconda fase prevede: • la realizzazione di un allevamento acquicolturale volto alla produzione di pesce destinato in parte a soddisfare le esigenze alimentari della popolazione locale. La commercializzazione del prodotto ittico sarà il volano che permetterà alla neonata cooperativa di restituire, in una prima fase, i finanziamenti ottenuti dai suoi partners italiani e successivamente di implementare altre attività nel settore zootecnico consolidando così le possibilità di lavoro per giovani nigeriani e l’economia di un intero distretto. Tale realizzazione si rende possibile grazie al coinvolgimento della Diocesi cattolica di Ikot Ekpene, che ha messo a disposizione i terreni, in località Sant’Antonio, sui quali sorge l’impianto acquacolturale. 2002 Nel corso dell’anno 2002 si sono svolte le seguenti attività: • Costituzione Cooperativa Agrolinks, strumento imprenditoriale democratico, futuro gestore dell’impianto acquicolturale. • Durante i mesi estivi sono iniziati i lavori volti alla produzione del pesce: scavo dei laghi artificiali, costruzione di un pozzo per il prelievo di acqua dolce, risanamento dell’edificio che fungerà da abitazione per gli operatori dell’impianto. • Al contempo in Italia si è provveduto all’acquisto in di una macchina escavatrice, dei materiali e delle strumentazioni per l’allestimento delle vasche per la produzione del pesce e di un sistema di potabilizzazione. • Negli ultimi mesi del 2002 un carpentiere (volontario) si è recato in Nigeria per portare a conclusione i lavori di riadattamento dei locali destinati ad ospitare il laboratorio biologico e la foresteria. Successivamente altri due volontari lo hanno sostituito con il compito di realizzare la costruzione della piattaforma per l’allocazione del generatore elettrico. -------------------------------------------------------------------------------- 2003 Nel corso dell’anno 2003 si sono svolte le seguenti attività: • Durante i lavori è risultato necessario l’acquisto di una betoniera. • Nei primi giorni dell’anno è stato possibile inviare il secondo container contenente la macchina escavatrice, il sistema di potabilizzazione, un congelatore ed un frigorifero per la conservazione del pesce, un ponte radio. • Acquisto in loco e installazione della pompa idraulica per il prelievo di acqua dal pozzo. • Nel corso dell’anno altri volontari si sono recati in Nigeria per supportare le difficili trattative in corso con il Governo locale per le autorizzazioni-concessioni relative alla produzione ittica e l’omologazione dello statuto della cooperativa. • Per la commercializzazione del pesce in Nigeria e la difficile conservazione del prodotto si è deciso di acquistare una cella frigorifera da riadattare e trasformare in punto vendita-conservazione. -------------------------------------------------------------------------------- 2004 Nel corso dell’anno 2004 si sono svolte le seguenti attività: • Nei primi mesi dell’anno è stato possibile inviare la cella frigorifera riadattata. L’invio è avvenuto nei tempi previsti, ma scioperi dei lavoratori portuali nigeriani hanno fatto slittare lo sdoganamento di oltre due mesi. • Tale dilatazione dei tempi ha comportato la posticipazione della prima fase di produzione del pesce, che era prevista per il mese di marzo 2004. • Nel periodo compreso tra marzo e giugno sono stati inviati in Nigeria un tecnico incaricato di riprogettare e completare il sistema di circolazione e fitodepurazione dell’acqua, e un biologo con la finalità di mettere a punto i mangimi studiati in Italia con i materiali reperibili in loco ma non ancora sperimentati e con l’incarico di trasferire il know-how sufficiente ai futuri addetti nigeriani per poter produrre e somministrare la giusta quantità e qualità di alimento ai pesci nelle loro diverse fasi di crescita. • Nei mesi aprile-maggio sono stai acquistati i due gruppi elettrogeni, uno destinato all’impianto di acquicoltura e uno destinato al nuovo centro formativo-residenziale dato in gestione all’associazione YCFA dalla curia locale. • Nel mese di giugno si è avviato il primo ciclo biologico e riproduttivo dei pesci acquistati; dopo i primi problemi di adattamento, si è riusciti a inquadrare le cause del tasso di mortalità molto elevato e a risolverle. 2002 Nel corso dell’anno 2002 si sono svolte le seguenti attività: • A cavallo degli ultimi mesi del 2001 e dei primi mesi del 2002 è stato inviato il primo container contenente i materiali necessari per la realizzazione del Centro Logistico nella città di Uyo. • La primavera dello stesso anno ha visto l’avvio del Centro Logistico all’interno del quale sorgono una gelateria, un internet cafè ed un ristorante fast food. • Viaggio di due volontari che hanno seguito e collaborato alla realizzazione del sistema di gestione economica e finanziaria del Centro Logistico. -------------------------------------------------------------------------------- 2003 Nel corso dell’anno 2003 si sono svolte le seguenti attività: • Negli ultimi mesi del 2003 in Italia si è provveduto all’acquisto delle attrezzature necessarie per il completamento degli invasi e del Centro Logistico, tra cui una saldatrice, un ossimetro, ecc.